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Osteopatia e Fisioterapia

Podologia

Lapodologia è una branca della scienza medica che studia la fisiologia, le patologie ed i relativi trattamenti volti alla cura del piede. Il podologo è un professionista che si occupa della cura, prevenzione e riabilitazione degli stat dolorosi del piede in età adulta, pediatrica e geriatica.

Il podologo ha nella sua pratica clinica la cura del piede ed in particolare di ispessimenti dolorosi della pelle, unghie incarnite, malformazioni, pedicure curativa, medicazione di lesioni ed il trattamento di micosi e verruche.

Inoltre il podologo trova campo di applicazione delle proprie conoscenze in Posturologia in quanto il piede è un importante recettore del sistema tonico posturale.

Pertanto si adopera nella riabilitazione del passo con tecniche sia attive che passive ovvero con la realizzazione su misura di presidi ortesici plantari di derivazione ortopedica o posturologica.

Oltre ad occuparsi di tutte le malattie che possono affliggere i piedi, il podologo collabora sinergicamente con altri medici in caso di disturbi diabetici, reumatici, arteriopatici, post-interventi chirurgici e di altro tipo.

Trattamento Podologico

Onicocriptosi (unghia incarnita)
Onicogrifosi (riduzione is

Massaggio

Il massaggio è una forma di terapia antica e anche uno dei gesti più naturali che compiamo quotidianamente, dal momento che è istintivo frizionare una spalla indolenzita, o la parte del corpo che fa male. In pratica è un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per lenire dolori muscolari o articolari, allentare tensioni e affaticamento muscolare, per tonificare il volume di alcuni tessuti ma anche per migliorare il benessere psichico.

Il massaggio è in grado di indurre diversi importanti effetti, non solo sull’apparato muscolo-scheletrico ma anche sull’intero organismo:

  • Attenuazione dei segni di tensione presenti sotto forma di crampi e spasmi muscolari. Attraverso il decongestionamento e rilassamento dei i tessuti, accelera la guarigione dalle contratture muscolari.
  • Miglioramento della circolazione generale: l’azione del massaggio consente un miglior reflusso sanguigno in direzione del cuore.
  • Stimolazione della microcircolazione locale.
  • Effetto drenante con accelerata rimozione delle tossine.
  • Riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.
  • Riduzione del ristagno linfatico, in particolare agli arti inferiori.
  • Diminuzione dei livelli plasmatici di cortisolo e serotonina con conseguente riduzione dello stato d’ansia, miglioramento dell’umore e inibizione della sensazione dolorifica.

 

Principali tipologie di Massaggio

Il massaggio sportivo viene considerato parte integrante dell’allenamento di ogni atleta. Specifico per le diverse attività agonistiche in cui si possono avere grosse sollecitazioni di muscoli, tendini e articolazioni, si differenzia in massaggio sportivo pre-gara ossia di preparazione al gesto atletico (con manualità elasticizzanti e vascolarizzanti) e massaggio sportivo post-gara che mira a velocizzare al massimo il recupero fisico dopo lo sforzo muscolare (con azione drenate, defaticante e miorilassante ossia di decontrazione muscolare).

Il massaggio defatigante è un massaggio inteso per il recupero dopo uno sforzo, ed è rivolto ad accelerare lo smaltimento della fatica evitando la comparsa di indolenzimento muscolare. Si basa sul fatto che i prodotti catabolici del ricambio non vanno a depositarsi nei tessuti subito dopo la prestazione fisica e si cerca di favorirne al massimo l’eliminazione eseguendo il massaggio.

Il massaggio riabilitativo consente di agevolare, dopo ferite o operazioni chirurgiche, la guarigione ed il ritorno alla normalità.A scopo detensivo in quanto grazie a questo tipo di massaggio è possibile ripristinare gli schemi fisiologici di movimento persi o viziati da un uso scorretto od eccessivo di uno o più gruppi muscolari.Può risultare importante anche per attuare successive manipolazioni a livello articolare.

Il massaggio miorilassante aiuta ad alleviare stress e fatica, agisce sulle tensioni muscolari attenuandone i dolori grazie alla sua azione rilassante e di miglioramento della circolazione.Questo tipo di massaggio aumenta la flessibilità del corpo, stimola il flusso di energia e contribuisce a produrre una sensazione di maggiore vitalità.

 

Tecniche di Massaggio

Le manovre più usate per massaggiare sono lo sfioramento, la frizione, l’impastamento e la percussione.

Sfioramento

Precede tutti i movimenti del massaggio. Le mani, con le palme rivolte verso il basso, scorrono sulla pelle dandosi alternativamente il cambio, in modo costante e in direzione della corrente venosa. I movimenti sono lenti e particolarmente leggeri. Lo scopo della manovra è quello di instaurare con il proprio paziente un contatto psicofisico, migliorare la circolazione e calmare i nervi in tensione.

Frizione

Rispetto allo sfioramento è maggiormente energica. La sua azione agisce in profondità ridando elasticità ai tessuti e riattivando il riassorbimento venoso e linfatico. I movimenti sono lineari, lenti e trasversali rispetto ai muscoli da trattare. Le dita toccano lo strato superficiale della pelle, ma sono quelli inferiori a riceverne l’influsso benefico.

Impastamento

Si effettua mediante una manovra che agisce sull’asse trasversale del muscolo con movimenti alternati. Arriva in profondità per eliminare la tensione e, contemporaneamente, stimola una vasta superficie dell’epidermide. Viene praticato soprattutto nelle zone del corpo dotate di una massa muscolare voluminosa come le cosce, i fianchi e i glutei. Durante questa fase si eseguono numerose azioni che vanno dalla spremitura del muscolo al rilassamento dello stesso, consentendo l’eliminazione delle scorie responsabili dell’affaticamento.

Shiatsu

Lo Shiatsu (in lingua giapponese 指圧: Shi = dito e atsu = pressione) è una tecnica di riequilibrio energetico del corpo diffusa in Giappone sin dal VI secolo. Esso affonda le sue radici nelle forme di manipolazione e massaggio tradizionali cinesi, come l’ am-ma, l’ an-fa, il tui-na.

Lo Shiatsu si basa su quattro “pilastri”:

  • il respiro
  • la postura
  • la perpendicolarità
  • la pressione

Lo Shiatsu è una tecnica manuale basata principalmente sulle pressioni portate con i pollici, le dita, i palmi delle mani. Una pressione efficace è caratterizzata da cinque fattori che devono sempre essere presenti:

  • l’uso del giusto strumento di lavoro
  • una corretta posizione dell’operatore
  • una corretta individuazione dell’area su cui operare
  • l’attenzione dell’operatore
  • tre fasi pressorie: ingresso, stasi, uscita

Questo permette, contattando il suo livello energetico più profondo e quindi tutti gli aspetti della sua realtà, di risvegliare nel ricevente la sua forza di autoguarigione. Nella medicina tradizionale cinese (MTC) psiche e soma non sono mai stati divisi e questo rappresenta una delle fondamentali differenze con la medicina occidentale.

Riflessologia

Per riflessologia o reflessologia si intende una pratica di medicina alternativa consistente nella stimolazione, tramite un particolare massaggio o tocco, di zone del corpo chiamate punti riflessi.

Per zona riflessa si intende un punto della superficie corporea su cui, secondo le teorie dei riflessologi, si proietterebbe un determinato organo collocato anatomicamente, lontano da tale punto. Agendo su questi punti si avrebbe la possibilità di condizionare positivamente l’organo corrispondente; per questo motivo la riflessologia rientra nel settore delle medicine complementari ed è considerata una tecnica olistica di guarigione. I fautori di questa pratica sostengono che si possano curare anche particolari stati d’animo (stress, ansia, ecc.) attraverso il massaggio. Le teorie riflessologiche non hanno riscontro nelle conoscenze dell’anatomia e della fisiologia moderna e non si hanno finora conferme sperimentali attendibili, condotte secondo il metodo scientifico.

Le aree più comunemente usate in questa terapia sono i piedi (riflessologia plantare) e le mani (riflessologia palmare). Esistono varie teorie riflessologiche secondo cui su tutto il corpo si troverebbero zone riflesse come ad esempio le orecchie (auricoloterapia) e gli occhi (iridologia); ma anche sul volto, sulla testa, sulla schiena, sulle gambe, sull’addome e sulla lingua; anche i denti possono essere usati per fare diagnosi. Alcune di queste mappe sono completamente diverse e incompatibili tra di loro.

massofisioterapia

Il massaggio è una forma di terapia antica e anche uno dei gesti più naturali che compiamo quotidianamente, dal momento che è istintivo frizionare una spalla indolenzita, o la parte del corpo che fa male. In pratica è un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per lenire dolori muscolari o articolari, allentare tensioni e affaticamento muscolare, per tonificare il volume di alcuni tessuti ma anche per migliorare il benessere psichico.

Il massaggio è in grado di indurre diversi importanti effetti, non solo sull’apparato muscolo-scheletrico ma anche sull’intero organismo:

  • Attenuazione dei segni di tensione presenti sotto forma di crampi e spasmi muscolari. Attraverso il decongestionamento e rilassamento dei i tessuti, accelera la guarigione dalle contratture muscolari.
  • Miglioramento della circolazione generale: l’azione del massaggio consente un miglior reflusso sanguigno in direzione del cuore.
  • Stimolazione della microcircolazione locale.
  • Effetto drenante con accelerata rimozione delle tossine.
  • Riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.
  • Riduzione del ristagno linfatico, in particolare agli arti inferiori.
  • Diminuzione dei livelli plasmatici di cortisolo e serotonina con conseguente riduzione dello stato d’ansia, miglioramento dell’umore e inibizione della sensazione dolorifica.

 

Principali tipologie di Massaggio

Il massaggio sportivo viene considerato parte integrante dell’allenamento di ogni atleta. Specifico per le diverse attività agonistiche in cui si possono avere grosse sollecitazioni di muscoli, tendini e articolazioni, si differenzia in massaggio sportivo pre-gara ossia di preparazione al gesto atletico (con manualità elasticizzanti e vascolarizzanti) e massaggio sportivo post-gara che mira a velocizzare al massimo il recupero fisico dopo lo sforzo muscolare (con azione drenate, defaticante e miorilassante ossia di decontrazione muscolare).

Il massaggio defatigante è un massaggio inteso per il recupero dopo uno sforzo, ed è rivolto ad accelerare lo smaltimento della fatica evitando la comparsa di indolenzimento muscolare. Si basa sul fatto che i prodotti catabolici del ricambio non vanno a depositarsi nei tessuti subito dopo la prestazione fisica e si cerca di favorirne al massimo l’eliminazione eseguendo il massaggio.

Il massaggio riabilitativo consente di agevolare, dopo ferite o operazioni chirurgiche, la guarigione ed il ritorno alla normalità.A scopo detensivo in quanto grazie a questo tipo di massaggio è possibile ripristinare gli schemi fisiologici di movimento persi o viziati da un uso scorretto od eccessivo di uno o più gruppi muscolari.Può risultare importante anche per attuare successive manipolazioni a livello articolare.

Il massaggio miorilassante aiuta ad alleviare stress e fatica, agisce sulle tensioni muscolari attenuandone i dolori grazie alla sua azione rilassante e di miglioramento della circolazione.Questo tipo di massaggio aumenta la flessibilità del corpo, stimola il flusso di energia e contribuisce a produrre una sensazione di maggiore vitalità.

 

Tecniche di Massaggio

Le manovre più usate per massaggiare sono lo sfioramento, la frizione, l’impastamento e la percussione.

Sfioramento

Precede tutti i movimenti del massaggio. Le mani, con le palme rivolte verso il basso, scorrono sulla pelle dandosi alternativamente il cambio, in modo costante e in direzione della corrente venosa. I movimenti sono lenti e particolarmente leggeri. Lo scopo della manovra è quello di instaurare con il proprio paziente un contatto psicofisico, migliorare la circolazione e calmare i nervi in tensione.

Frizione

Rispetto allo sfioramento è maggiormente energica. La sua azione agisce in profondità ridando elasticità ai tessuti e riattivando il riassorbimento venoso e linfatico. I movimenti sono lineari, lenti e trasversali rispetto ai muscoli da trattare. Le dita toccano lo strato superficiale della pelle, ma sono quelli inferiori a riceverne l’influsso benefico.

Impastamento

Si effettua mediante una manovra che agisce sull’asse trasversale del muscolo con movimenti alternati. Arriva in profondità per eliminare la tensione e, contemporaneamente, stimola una vasta superficie dell’epidermide. Viene praticato soprattutto nelle zone del corpo dotate di una massa muscolare voluminosa come le cosce, i fianchi e i glutei. Durante questa fase si eseguono numerose azioni che vanno dalla spremitura del muscolo al rilassamento dello stesso, consentendo l’eliminazione delle scorie responsabili dell’affaticamento.

riabilitazione

La riabilitazione è l’uso coordinato di risorse mediche, professionali e sociali per riportare il soggetto al recupero di abilità normali. Sono interessati il medico che se specializzato in medicina riabilitativa si chiama fisiatra, il fisioterapista, il logopedista, il terapista occupazionale. La riabilitazione può occuparsi delle persone in tutte le fasi della sua esistenza e quindi dalla nascita agli ultimi anni della vita.

La riabilitazione si occupa dal bambino dalle patologie neonatali con ritardi psicomotori alle patologie più gravi ed invalidanti quali le malattie genetiche e le paralisi cerebrali infantili all’adolescente con tutte le patologie che si possono presentare nella fase dello sviluppo.
Si occupa poi dell’adulto nelle sue molteplici problematiche che vanno dall’ambito ortopedico dall’atleta che si opera un ginocchio al soggetto normale che subisce una frattura o che ha mal di schiena, al neurologico dal soggetto che subisce un trauma cranico, al soggetto che ha una paralisi o va incontro ad una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale.
Il soggetto giovane va poi anche rieducato pur in presenza di importanti deficit funzionali a riprendere le consuete attività della vita quotidiana fino al reinserimento lavorativo e sociale.
La riabilitazione si occupa poi anche dell’anziano. Quest’ultimo, oltre ad essere più soggetto a patologie neurologiche ictus ed ortopediche frattura di femore può anche andare incontro per i più svariati motivi ad una progressiva perdita di autonomie che se non adeguatamente prevenute possono portare ad una importante perdita di autosufficienza con la necessità di un ricovero definitivo in una struttura protetta.

pressoterapia

Cellulite

La pressoterapia è un trattamento estetico che si basa sulla pressione esterna degli arti del paziente, attraverso un’apparecchiatura specifica. Le zone trattabili sono normalmente gli arti e la zona addominale, tramite degli applicatori (divisi normalmente in almeno 4 sezioni) che vengono indossati dal paziente (gambali, bracciali o fascia addominale), e gonfiati in maniera sequenziale (dalla sezione più estrema tipo il piede o la mano verso il tronco).

È importante che ogni seduta del trattamento con apparecchiature per pressoterapia avvenga solo dopo aver sbloccato manualmente i centri di raccolta del sistema linfatico (svuotamento delle stazioni linfonodali, partendo da quelle sopraclaveari, passando poi a quelle inguinali e terminando con quelle poplitee).

Questo tipo di trattamento estetico viene praticato a chi soffre di ritenzione idrica, sovrappeso (in quanto tutto il sistema linfatico e circolatorio è stressato), o per migliorare gli inestetismi causati dalla cellulite.

 

Lipodissoluzione con fosfatidilcolina

La fosfatidilcolina è in grado di solubilizzare i grassi se iniettata direttamente nel tessuto adiposo attraverso sottilissimi aghi riducendo il volume delle cellule che li contengono (gli adipociti). La tecnica, svolta in regime ambulatoriale e scarsamente invasiva. Questo effetto è particolarmente utile nel trattamento degli accumuli adiposi che, vuoi per fattori endocrini e metabolici, vuoi per uno stile di vita sedentario, risultano particolarmente resistenti ai tradizionali interventi dietetici e comportamentali. Il trattamento è molto veloce, ed in media possono bastare una quindicina di minuti per terminare la seduta. Dopo l’applicazione di una eventuale crema lenitiva, il paziente può lasciare lo studio e tornare immediatamente alle sue normali attività. Il trattamento di per se è assolutamente atraumatico.

osteopatia dott Christian Gatti

L’osteopatia è un insieme di tecniche non convenzionali volte al trattamento di disfunzioni fisiologiche attraverso un particolare tipo di manipolazione detta manipolazione osteopatica. Lo scopo dell’osteopatia è quello di riportare una situazione non fisiologica entro dei limiti di normalità fisiologici.

L’osteopatia si basa sul presupposto che il Sistema Nervoso Vegetativo svolga costantemente una autonoma azione di controllo dell’omeostasi corporea a tutti i livelli e che tale attività sia manifesta somaticamente.

La manipolazione osteopatica(OMT) è dunque rivolta all’evocazione di migliori condizioni di efficacia del SNV del soggetto.

Principi osteopatici

I sette più importanti principi dell’osteopatia, largamente accettati all’interno della comunità osteopatica:

  • Il corpo è una unità.
  • La struttura e la funzione sono reciprocamente inter-correlate.
  • Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolazione e autoguarigione (omeostasi).
  • Quando la normale adattabilità è interrotta, o quando dei cambiamenti ambientali superano la capacità del corpo di ripararsi da sé, può risultarne la malattia.
  • Il movimento dei fluidi corporei è essenziale al mantenimento della salute.
  • Il sistema nervoso autonomo gioca una parte cruciale nel controllare i fluidi del corpo.
  • Ci sono componenti somatiche della malattia che sono non solo manifestazioni della malattia, ma anche fattori che contribuiscono al mantenimento dello stato di malattia.

 

Questi principi non sono ritenuti dai medici osteopati leggi scientifiche, né contraddicono i principi medici; sono insegnati come fondamenti della filosofia osteopatica riguardo alla salute e alla malattia.

mesoterapia

La mesoterapia è una tecnica di somministrazione dei farmaci per via intraepidermica, intradermica superficiale e profonda, e sottocutanea o ipodermica. Tale metodica è descritta già nel 1793 e forse era attuata nel 400 d.C. da Ippocrate, ma la sua diffusione nel mondo medico scientifico avviene grazie a Michel Pistor a partire dal 1952. La mesoterapia è una tecnica di iniezione, “un metodo” – secondo il dr. Michel Pistor, suo ideatore – “per avvicinare la terapia al luogo della patologia”. Semplice nella sua concezione, richiede un adeguato apprendistato per essere eseguita efficacemente.

Il vantaggio di tale tecnica consiste nel poter utilizzare ridotte dosi di principio attivo, che diffondono nei tessuti sottostanti l’inoculazione e persistono per più tempo rispetto alla via di somministrazione intramuscolare, con vantaggi quali un effetto prolungato nel tempo, un ridotto coinvolgimento di altri organi e riduzione del rischio di eventi avversi o effetti collaterali.

Una ulteriore applicazione della mesoterapia è rappresentata dalla vaccinazione intradermica. Infatti alcuni vaccini sono oggi inoculati attraverso il derma e va sottolineato che le prime applicazioni intradermiche in clinica risalgono appunto alle sperimentazioni con i vaccini.

fisioterapia – prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione

La fisioterapia è una branca della medicina che si occupa della prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito neuromuscoloscheletrico e viscerale attraverso molteplici interventi terapeutici, quali: terapia fisica, terapia manuale/manipolativa, massoterapia, terapia posturale, chinesiterapia, terapia occupazionale e altre.

Scopi del trattamento

Riduzione e annullamento del dolore e di altri sintomi e segni di sofferenza: trattamento da effettuarsi già a partire dalle condizioni più acute e severe, in modo da anticipare il più possibile l’azione benefica e di sollievo; allo stesso tempo la precocità dell’intervento terapeutico è di prevenzione rispetto alla rapida strutturazione di compensi statico-dinamici e danni tissutali (contratture, fibrosi, alterazioni del microcircolo locale, alterazione della conduzione nervosa, modificazione della percezione corporea e motoria con tutto ciò che ne può derivare, ecc.).

Normalizzazione delle strutture neuro-muscolo-scheletriche disfunzionali e sintomatiche:con riferimento a limitazioni nella mobilità articolare o nell’equilibrio di forze e tensioni muscolari, coordinazione ed efficacia nell’azione muscolare, recupero di conduttività neurale ed efficacia della circolazione sanguigna e linfatica, distribuzione corretta della mobilità multisegmentaria e ripristino di adeguate e fisiologiche sinergie motorie e funzionali.

Riabilitazione funzionale: i risultati ottenuti vanno integrati nella funzionalità quotidiana, con recupero della più normale vita di relazione e lavorativa. Allo stesso tempo, il problema iniziale va ricondotto alla sua giusta dimensione, nella considerazione del paziente stesso, ma anche valutato nelle sue più chiare ed ampie caratteristiche da un punto di vista clinico in modo da mantenere, nell’équipe terapeutica, un valido e opportuno orientamento.